Ricordo la prima riunione del Comitato ParteciPalermo a casa di Francesco Bertolino. Ci trovavamo lì tutti quanti per lo stesso motivo: eravamo stufi e arcistufi di vivere in una città allo sbando, abbandonata a se stessa e priva di qualsiasi punto di riferimento istituzionale a cui guardare con
fiducia.
Provenivamo da 10 anni di Amministrazione comunale completamente assente e che non presentava interlocutori, di cui non conoscevamo niente, non perchè non fossimo interessati alla cosa pubblica, al bene comune della nostra città, ma perché non c’erano persone e sopratutto strumenti e modi per conoscere cosa questi nostri rappresentanti facessero e come lo facessero.
Quel giorno eravamo lì tutti quanti per organizzarci e dire basta a tutto questo, perché volevamo partecipare e volevamo trovare il modo di farlo. Con l’elezione di Francesco in Consiglio Comunale siamo riusciti a fare il primo passo di questo percorso di cambiamento basato sulla trasparenza e partecipazione diretta.
Ma oggi, come Comitato, abbiamo la possibilità di fare di più, molto di più.
L’associazione OpenPolis sta sviluppando un progetto chiamato OpenMunicipio che può permetterci di realizzare una vera e propria rivoluzione, basata sulla trasparenza e la partecipazione diretta alla vita
della nostra città.
Se in questa legislatura riusciremo a portare OpenMunicipio a Palermo, la politica cittadina ne sarà cambiata per sempre e ognuno di noi potrà monitorare ciò che avviene giorno per giorno dentro la nostra Amministrazione comunale.
Il Palazzo sarà di vetro e per ogni cittadino sarà possibile guardarci dentro.
Cosa è OpenMunicipio?
Open municipio è una piattaforma web nazionale (http://www.openmunicipio.it/) che usa i dati politico-amministrativi ufficiali dei comuni affiliati al progetto per offrire alla cittadinanza servizi di
informazione, monitoraggio e partecipazione attiva alla vita della propria città.
Le informazioni sulle attività di sindaco, giunta e consiglio sono aggiornate in tempo reale e i cittadini possono partecipare ai lavori, documentandosi e interagendo con gli strumenti di relazione del sito.
In questa operazione di trasparenza c’è il superamento dell’albo pretorio online in cui tutto ciò che è stato già approvato viene reso pubblico per soli 15 giorni, mentre in Open municipio tutto ciò che viene presentato è reso pubblico e accessibile online prima, durante e dopo che sia stato discusso e votato. E
i cittadini possono partecipare per commentare e votare gli atti, seguire politici, argomenti e territorio.
Così, sapere cosa accade nel proprio comune e seguirne con tempestività le iniziative e gli sviluppi, diventa qualcosa di semplice, immediato e alla portata di tutti.
Con il recupero di un equilibrio informativo essenziale, si sviluppano più facilmente occasioni di comunicazione e collaborazione in cui cittadini e rappresentanti possono confrontare idee, opinioni e soluzioni.
1. Valorizza l’attività politica
Atti, votazioni, agenda dei lavori sono costantemente disponibili e correlati in
un’organizzazione tematica che ne semplifica la ricerca e la comprensione. Disponibile è anche lo storico di questi dati, una base di conoscenza oggi inutilizzata poiché conservata come documentazione interna dei Comuni. Open municipio lavora su questo volume di informazioni e restituisce così memoria e valore al lavoro dei politici.
2. Avvicina i cittadini alla politica
Tracciamo l’attività degli organi politici, giunta, consiglio fino al singolo politico. Un cittadino, dopo aver eletto un proprio candidato invece di perderne le tracce o riceverne informazioni indirettamente attraverso i giornali o la tv, ha la possibilità di capire cosa vota, cosa propone e come partecipa alle attività delle istituzioni nelle quali è stato eletto il proprio rappresentante. Seguire in tempo reale le attività di un politico e poter intervenire contestualmente ai lavori in
uno spazio pubblico neutrale, può riattivare il dibattito e il confronto tra i cittadini e i propri rappresentanti.
3. Diffonde conoscenza, permette la condivisione di esperienze
La prospettiva in cui Open municipio venga adottato da più Comuni ha un grande potenziale in termini di condivisione della conoscenza. Con la comparazione delle esperienze delle diverse città sarà possibile sapere, ad esempio, chi nel comune di Roma o di Bologna si occupa di una determinata materia, qual è il dibattito normativo su quella materia, gli atti presentati, e mettere a confronto attività di consiglio e di giunta di più città. Il consigliere di Roma che, ad esempio, vuole introdurre una delibera sul verde pubblico, può sapere su quello specifico argomento cosa viene prodotto, discusso e approvato in altre città. I cittadini e le imprese che si occupano di questo argomento hanno la possibilità di conoscere e seguire cosa si muove nei diversi Comuni d’Italia.
Quanto costa?
Open municipio è una piattaforma nazionale a cui possono aderire tutte le città interessate a praticare direttamente la strategia dell’apertura e della trasparenza senza dover affrontare investimenti onerosi. Il contributo delle amministrazioni che aderiscono consiste nel fornire i dati aggiornati sui lavori di giunta e consiglio e versare un canone annuo estremamente contenuto per coprire i costi di gestione della piattaforma. L’obiettivo economico del progetto è di ottenere la sostenibilità dei costi di gestione e di mantenimento della piattaforma, non il profitto. Così per far fronte ai costi di gestione del progetto,
viene proposto ai comuni un modello di partenariato non commerciale che preveda la compartecipazione agli sforzi per perseguire una utilità pubblica.
I contributi annuali per la partecipazione al progetto sono:
• Comuni fino a 50.000 abitanti: 8.000 euro
• Comuni da 50.001 a 150.000 abitanti: 12.000 euro
• Comuni oltre i 150.000 abitanti: 16.000 euro
Cosa può fare ParteciPalermo?
Convincere il Sindaco e gli Assessori competenti della necessità del progetto OpenMunicipio per costruire un rapporto nuovo tra Amministrazione e cittadini basato su informazione, trasparenza reale e partecipazione.
Palermo sarebbe la prima grande città in Italia ad adottare OpenMunicipio e una volta tanto sarà il resto del Paese a guardare a Palermo con occhi d’ammirazione.
Il Comitato, però, si deve assumere il compito di sensibilizzare la giunta su questa tematica poiché una cosa è chiara: senza la volontà POLITICA dell’Amministrazione di mettere a disposizione di OpenMunicipio i suoi dati il progetto rimane un guscio vuoto.
Perciò è necessario seguire il Comune nella realizzazione del progetto e sensibilizzare la cittadinanza al suo utilizzo attraverso opportune campagne pubblicitarie.
Non è un obiettivo semplice da realizzare e ci sarà bisogno della partecipazione e dell’inventiva di tutti noi per riuscire a portarlo a termine, ma abbiamo la consapevolezza che sarà un processo irreversibile, una volta resi trasparenti i vetri del Palazzo nessuno potrà accettare che l’approfittatore di
turno cerchi di oscurarli di nuovo.
Stefano La Barbera
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